Orti urbani: il Parlamento regionale dei giovani ha incontrato Pentassuglia

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Dall’ incontro con il Consigliere regionale Donato Pentassuglia può nascere un iniziativa ecologica e sociale

Il Parlamento regionale dei giovani ha incontrato il Consigliere regionale Donato Pentassuglia per discutere riguardo un’ iniziativa ecologica e sociale: gli “Orti urbani”. “Orti urbani” è un’ iniziativa nazionale di “Italia Nostra” rivolta a tutti gli enti, pubblici o privati, che possedendo aree verdi le vogliano destinare alla coltivazione. Questo progetto rispetta le norme “etiche” stabilite da “Italia Nostra” con l’ “ANCI” (Associazione Comuni Italiani), con il quale si è stabilito un protocollo di intesa sottoscritto anche da Campagna Amica e Coldiretti.

L’obiettivo dell’iniziativa è soprattutto quello di avvicinare le persone stimolando la socialità. Il progetto, inizialmente, era stato pensato per gli anziani soli e gente che vive in condizioni di disagio, poi ha riscosso ampia partecipazione tra i giovani. Il presidente della Commissione attività produttive del Consiglio regionale Pentassuglia, infatti, ha dichiarato: “Orti urbani? Si tratta di tematiche sottovalutate, ma sono la dimostrazione che da ciò che può sembrare banalità si può arrivare a un riscatto sociale”. Il PGR è in dirittura d’arrivo dell’ edizione 2017, e sta per concretizzare l’obiettivo di definizione di una proposta di legge da consegnare all’ Assemblea legislativa pugliese.

I giovani del Parlamento regionale, nel corso della seduta plenaria di fine Aprile hanno incontrato il presidente per avere indicazioni riguardanti la proposta di legge. Pentassuglia ha suggerito di creare una proposta credibile, che possa aprire finalmente una finestra sul mondo, sulla politica, sul “sociale” e nella quale i giovani possano esprimere la loro visione. I giovani hanno dichiarato: “L’orto urbano ha un valore sociale, non si tratta di fare gli imprenditori per trarre profitto”, eventuali eccedenze, infatti, saranno destinate alla Caritas.  Agli orti devono essere riconosciute forme d’incentivazione e premiali, per favorire la coltivazione di piante mediterranee che, tra l’altro, sono in grado di ridurre l’inquinamento ambientale. Si cercherò di creare “una filiera corta”, di privilegiare tecniche di cultura biologiche, salvaguardando le norme igienico-sanitarie e attivando microrganismi che consentono di ridurre al minimo possibile i trattamenti.

“Orti Urbani”: un’ esperienza che ha avuto successo ad Ostuni

Il progetto “Orti urbani” ha come scopo anche il recupero della manualità della coltivazione contadina, riscoprire il piacere di nutrirsi con cibi di stagione e coltivati in loco, in un epoca in cui è molto difficile trovare prodotti agricoli semplici, genuini e senza modificazioni.  In Puglia possiamo ricordare l’esperienza dell’ orto urbano de “I Giardini della Grata”, nato dalla bonifica di un terreno, dopo anni di abbandono, effettuata dalla cooperativa Solequo. Le coltivazioni ortofrutticole hanno ottenuto la certificazione biologica ICEA. L’orto urbano di Ostuni ha realizzato diversi progetti eco solidali tra cui, importante, è il recupero delle varietà antiche di ortaggi e della loro biodiversità. Per questi progetti importante è stato il contributo di vari Enti come: Le Università di Bari,Lecce e Foggia, il CNR di Bari, del Parco Nazionale Regionale “Costa Otranto – Leuca e Bosco Tricase”.

Attività ed esperienze come questa si pongono in linea con la volontà di molte aziende agricole (come Campagna amica) di restituire alla filiera agroalimentare prodotti senza OGM o altre modificazioni che, rendono il prodotto più gradevole alla vista, ma dannoso per la salute. In un epoca in cui lavorare la terra viene considerato dai giovani un lavoro troppo “umile”, gli orti urbani possono far riscoprire il piacere di prendersi cura del terreno e cibarsi del prodotto nato dal proprio lavoro. Aiutano, in oltre, a rafforzare il legame uomo – ambiente, ormai andato perduto.  Non ci resta che augurare buona fortuna a questo progetto.