Orti di città: L’incremento di uno stile di vita sano



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Quando l’orto diventa ecologico, produce benessere e fa risparmiare. In aumento gli italiani che creano il proprio orto in città

In autunno la natura lascia spazio a colori straordinari e panorami spettacolari. In questo periodo non si sta di certo fermi. La natura ci restituisce i suoi frutti e si raccolgono cavoli, invidia, carote, sedano e zucche.

È importante considerare le fasi di lavoro. Esse sono essenzialmente tre: si va dalla preparazione del terreno, alla semina fino alla raccolta.

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La fase iniziale

E’ importante valutare il tipo di terreno che si ha a disposizione e stabilire come migliorarlo per una buona produzione. Bisognerà prelevare 5 o 6 manciate di terra in diverse zone e a diverse profondità, mescolare la terra con acqua in un contenitore trasparente e aspettare. Dopo un’ora si osserverà lo spessore e quindi la composizione del terreno. Quindi sarà utile aggiungere il tipo di terreno mancante tra sabbia, limo e argilla.

La preparazione del terreno

La preparazione del terreno va fatta nel periodo invernale. E’ in inverno che, con guanti alla mano, la terra va mossa e concimata. Durante questa fase scopriremo gli attrezzi da lavoro richiesti dalla terra. Familiarizzeremo con la vanga, il rastrello, il piccone e la pala.

Siete pronti? Bene! E’ il momento di iniziare a vangare il terreno. In che modo? Con la zappa bisogna scendere a 20 cm di profondità, rivoltare la terra e togliere radici e sassi.

Successivamente è utile concimare il terreno per arricchirlo di sostanze nutritive. Sono consigliati letami equini, bovini o dei polli.

In un secondo momento occorre fresare il terreno: con il piccone e il rastrello bisogna sminuzzare le zolle e mescolare il terreno con il concime per rendere la superficie uniforme e piana.

Dopo queste prime tre fasi bisogna far riposare il terreno per permettergli di amalgamarsi con il concime.

I solchi nel terreno

Ora non possiamo dimenticarci dei solchi nel terreno. Sono quelli che trattengono l’acqua e bagnano le piantine. La distanza tra i solchi è fondamentale. Se troppo vicini la pianta risentirà del poco spazio. Inoltre, non bisogna fare solchi troppo profondi altrimenti la pianta non riuscirà a svilupparsi bene. E’ consigliabile interrare due bastoncini all’inizio e alla fine della fila e unirli con un cordino per avere una linea retta da seguire per scavare il solco.

E’ necessario lasciare dei passaggi liberi per muoversi tra le piante, bagnarle e raccogliere i prodotti.

La semina

E’ possibile scegliere tra la semina del seme o della piantina.

Si può rimuovere la piantina con la sua terra dal vasetto e inserirla nel buco fatto col trapiantatore e avvicinare la terra al fusto della piantina, premendo leggermente per stabilizzarla. Dopo aver trapiantato tutte le piantine, bisogna bagnare la terra abbondantemente. L’acqua deve andare nel solco ed è meglio non bagnare le foglie delle piante, evitando così che esse siano colpite da malattie che agirebbero negativamente sulla produzione.

La semina, inoltre, può essere in solco, cioè bisognerà gettare una manciatina di semi per buco, coprire la terra e bagnarla abbondantemente. Per i primi tre giorni la terra dovrà rimanere molto umida. In caso di pioggia forte o gelate è possibile riparare la terra seminata con teli protettivi traspiranti.

La raccolta

Finalmente siamo arrivati alla fase di raccolta. Evitare di strappare il rametto della pianta che avrà altri frutti che devono ancora maturare, quindi tagliare i gambi con le forbici o con un coltello.

Occorre prima raccogliere e poi bagnare la terra.

Un consiglio: non lasciate il cesto con i prodotti raccolti e non ancora lavati in casa.. così gli insetti vi invaderanno la casa!

 

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