Nessuno tocchi la Pasquetta



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Si avvicina la Pasqua, ma, soprattutto, si avvicina la Pasquetta… Come è nata questa ricorrenza? E come l’affrontano i foggiani?

La Pasqua è alle porte; siamo tutti pronti, dopo aver adempiuto ad i nostri doveri religiosi, a riempirci la pancia con numerose portate, ricche di piatti tradizionali. Niente viene lasciato a caso, dall’antipasto al dolce, il menu della domenica pasquale si adegua a deliziose ricette storiche da condividere con la famiglia e con le persone che amiamo.

Ma – è inutile negarlo -, c’è un altro motivo per cui stiamo aspettando la Pasqua: la Pasquetta.

La Pasquetta (o Lunedì dell’Angelo) è una ricorrenza non cristiana, introdotta nel dopoguerra, allo scopo di prolungare le feste pasquali.

Dopo una giornata in famiglia, il lunedì si dedica agli amici. Diversi sono i modi in cui questo giorno viene celebrato, nelle varie zone d’Italia.

Nel foggiano, il giorno di Pasquetta è legato ad una parola fondamentale: fornacella. Usa e getta o tramandata di padre in figlio, la fornacella è il più grande protagonista di questa giornata, insieme a chili di carne di tutti i tipi. 

Solitamente – meteo permettendo – i diversi gruppi di amici trascorrono la giornata all’aperto, accompagnando la carne alla brace con formaggi, bruschette e vino. Tra una portata e l’altra, il tempo trascorre con partite a pallone o a carte, con della musica in sottofondo.

Tra le mete preferite dei foggiani per questo giorno, il Gargano, i laghi di Monticchio e il boschetto dell’Incoronata.

E voi, come passerete la vostra Pasquetta?

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