Passione di Cristo, la rappresentazione a Sant’Alfonso



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I parrocchiani di Sant’Alfonso a Foggia presentano la Passione di Cristo. Un’esperienza semplice, come testimonianza d’amore

Molte sono le iniziative  che nel periodo pasquale affollano le piazze foggiane.  Quest’anno, tra le altre, la città di Foggia ha potuto assistere non ad uno spettacolo presentatosi come testimonianza di Amore e di vita. Si tratta dell’ interpretazione della Passione di Cristo, ormai alla sua 4a edizione, che consta di un cast attuale di circa 80 persone, tra ballerini, cantanti e attori, tutti facenti parte della corale della Parrocchia Sant’Alfonso.

Quest’ anno la rappresentazione teatrale ha previsto il coinvolgimento dell’intera parrocchia, pronta, anche spiritualmente, a raccontare una storia così importante. Primo e importante protagonista dell’iniziativa è stato il parroco, Padre Luigi Martella, che ha interpretato San Pietro.

La regia è a cura di Rosaria Curcetti. Gesù è interpretato da Andrea Bruno, Maria è Ilenia La Gatta e altri ruoli principali come la Maddalena e il discepolo Giovanni sono interpretati rispettivamente da Roberta Curcetti e Alfredo Verderosa.

La regista ci racconta dell’ esistenza di questo progetto nella sua mente e nel suo cuore da almeno una quindicina di anni e di quanto sia orgogliosa dei suoi ragazzi che, oramai cresciuti anche spiritualmente, hanno permesso di ottenere un così grande successo.

La serata del 29 Marzo è stata la replica di una precedente emozionantissima serata,tenutasi proprio nella Parrocchia di Sant’ Alfonso venerdi’ 27.

“Rivivere i momenti dolorosi della Passione di Nostro Signore e la gioia immensa della Resurrezione-ci spiega la regista-è un emozione fortissima che ci fa provare l’ illusione che ogni volta che si va in scena sia la prima. Questa avventura portata avanti con la comunità tutta ci ha permesso di rinsaldare i rapporti personali e di permettere a gente nuova l’ avvicinamento alla realtà parrocchiale“.

11004402_10205072386880779_1093169122_nAndrea, l’interprete di Gesù, ci racconta invece: “Ricoprire un ruolo di cosi grande importanza è un emozione sempre nuova che suscita grande paura ma anche grande soddisfazione.  Già una  volta ho ricoperto questo ruolo ma non all’ interno della Passione e proprio per questo ero molto agitato. Penso che ogni cosa vissuta successivamente abbia un valore diverso e l’esperienza condotta in piazza davanti la Cattedrale mi ha donato un emozione ancora più forte. Io sono convinto che partecipare a questo tipo di spettacolo, anche solo come spettatore, dia la possibilità a chi ancora non è vicino alla grandissima realtà dell’ Amore di Dio di trovarsi come miracolosamente catapultato in essa”.

Avendo anche l’opportunità di parlare con chi al fianco di Andrea interpreta un ruolo fondamentale come quello di Maria, Ilenia la Gatta, capiamo quanto emozionante sia stato, per le e tutti gli interpreti, poter partecipare a questa esperienza.

Allo stesso tempo coloro che interpretano rispettivamente la Madonna e l’apostolo Giovanni condividono le emozioni dei loro colleghi del cast  accentuate dall’arte del canto in cui si cimentano all’interno dello spettacolo. Affermano infatti che “cantare per il Signore e davanti alla gente è sempre un emozione indescrivibile sperando- continuano- che la popolazione anche di passaggio in piazza possa non soffermarsi sull’interpretazione bensì sul messaggio fulcro della rappresentazione stessa.”

Insomma una commistione di generi e talenti, con l’unico obiettivo di trasmettere un messaggio di pace e speranza in uno dei periodi più importanti.

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