“Pillole d’opera” parte col botto: strepitoso successo per La Bohème



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Una scena dal secondo quadro della Bohème

La prima de La Bohème di “Pillole d’Opera” ha ottenuto un risultato sorprendente tanto che l’opera sarà replicata, molto probabilmente, durante l’estate

Giovedì 5 aprile, presso il Teatro del Fuoco di Foggia, è andata in scena La Bohème di Giacomo Puccini (regia di Nicola Fierro). L’opera pucciniana è stata allestita nell’ambito di un progetto artistico che ha per nome “Pillole d’opera“, il quale mira alla promozione del patrimonio operistico europeo come bacino inestimabile ed inesauribile di bellezza e cultura, con particolare attenzione al repertorio italiano.

Il melodramma è stato eseguito in riduzione per canto e pianoforte pressoché integralmente (mancavano, infatti, solo le poche scene dedicate al coro) da alcuni giovani artisti: il tenore Alessio De Palma (Rodolfo), il soprano Anna Maria Soccio (Mimì), il soprano Maria Infranzi (Musetta), i baritoni Maurizio Esposito e Rosario Grauso (Marcello e Schaunard), il basso Antonio Mazza (il filosofo Colline) e il basso foggiano Carlo Giuseppe Monaco (che ha interpretato tre ruoli: Benoît, Alcindoro e Sergente). Al pianoforte si sono alternati due tra i migliori pianisti della nostra terra: i maestri Angelo Nasuto e Laura Licinio, che hanno affrontato la sfida operistica con grande competenza e maestria.

Alessio De Palma e Anna Maria Soccio

Anna Maria Soccio è stata una magnifica Mimì e il pubblico le ha tributato entusiasmatici applausi. Particolarmente apprezzata la sua interpretazione di Sì, mi chiamano Mimì, eseguita magistralmente e con grazia. L’altro protagonista, Alessio De Palma, passionale Rodolfo, nel I atto, con Che gelida manina, ha suscitato grande emozione tra i numerosissimi spettatori (i biglietti sono andati letteralmente a ruba ed è stato sfiorato il sold out). Del cast è necessario segnalare il basso Antonio Mazza che, con Vecchia zimarra, ha ottenuto una fragorosa approvazione e il basso foggiano Carlo Giuseppe Monaco: il ruolo di Benoit, il padrone di casa che rimane gabbato, è risultato particolarmente adatto a questo talento del nostro territorio, il quale ha saputo offrire agli spettatori momenti particolarmente esilaranti.

L’opera è terminata nel migliore dei modi, con un’autentica esplosione di gradimento da parte dei presenti. Buona la prima, insomma.

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