Presentato il logo dell’I.G.P. cipolla bianca di margherita

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Ieri, venerdì 20 novembre 2015, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia, è stato presentato il nuovo logo della cipolla bianca di Margherita, la quinta I.G.P. riconosciuta dalla commissione europea alla regione Puglia

Il logo raffigurante la cipolla tra il sole, la spiaggia e il mare è stato ufficialmente iscritto il mese scorso nel registro europeo delle I.G.P. ed abbraccia esclusivamente i territori di Margherita di Savoia, Zapponeta e Manfredonia.

Presentato il logo dell'I.G.P. cipolla bianca di margherita
Presentato il logo dell’I.G.P. cipolla bianca di margherita

La conferenza di presentazione ha visto come protagonisti il prof. Antonio Elia , ordinario di orticoltura del Dipartimento di Agraria, la dott.ssa Giulia Conversa, ricercatrice in orticoltura dell’Università di Foggia, il direttore del dipartimento di scienze agrarie degli alimenti e dell’ambiente Agostino Sevi, il presidente dell’associazione TORRE PIETRA Giuseppe Castiglione e l’assessore all’agricoltura della regione Puglia Leonardo Di Gioia.

La presentazione è stata introdotta e moderata dal Prof. Saverio Russo , ordinario di storia moderna dell’università di Foggia, che, ricordando le sue origini margheritane , ha parlato delle peculiarità del territorio per la coltivazione della cipolla, ma soprattutto le sue lontane origine: “ Quando gli amici di Margherita col Professor Elia mi chiesero se avessi delle informazioni sulle origini della cipolla, iniziai delle ricerche sul territorio di Barletta e trovai delle testimonianze Di Giuseppe Maria Galanti che ,inviato dal regno di Napoli per verificare la situazione del comparto ortofrutticolo nelle zone delle saline, parlò di Cipolle che crescevano vicino al mare e dal sapore eccelente”

Dopo una breve introduzione sulle particolarità e sulle coltivazioni antiche nel territorio della provincia di Foggia, da parte della ricercatrice Dott.ssa Conversa, la parola passa al Professore Elia che, assieme al gruppo di ricerca del dipartimento di agraria, spiega la scoperta sulla cipolla bianca di margherita che confrontata con altre presenti sul mercato , quali la molisana,la francese e l’emiliana risulta nettamente superiore in dolcezza, succulenza e consistenza. Con le sue quattro varianti, l’aprilatica, la maggiaiola, la giugnese e la lugliatica, la nuova I.G.P. è nettamente superiore in qualità alle altre presenti sul mercato ma ha poca conservabilità quindi difficile da esportare, ed è proprio su questo che si stanno attualmente dirigendo gli studi del gruppo di lavoro del professor Elia.

Il direttore del dipartimeno Sevi ricorda invece che proprio la sinergia con l’università ha fatto sì che il riconoscimento sia stato ottenuto sul territorio e che anche questo prodotto non verrà perso o riconosciuto come prodotto proveniente da altre zone geografiche, come spesso accade per altre peculiarità ortofrutticole locali, si pensi alle mele prodotte a Candela(FG) ma riconosciute come mele di Ferrara.

Le conclusioni dell’assessore all’ agricoltura della regione Puglia sono rivolte alle giovani generazioni ed al loro rapporto con l’agricoltura che spesso è un semplice ripiego. “I giovani- dice Di Gioia imparino a capire che chi oggi con il sacrificio di tanti anni ha portato questo prodotto ad un così alto riconoscimento non lo fa pensando che sia l’unica occupazione possibile ma lo fa con una vocazione verso la propria terra e riscoprendo le proprie radici ;l’università può essere uno strumento con il quale poter valorizzare il nostro territorio ed in particolare il dipartimento di agraria che coglie la vocazione principale della Puglia e della provincia di Foggia in particolare”

La presentazione si è conclusa con un ricchissimo buffet a base di Cipolla di Margherita, organizzato dall’associazione Torre Pietra e preparato dallo chef Salvatore Riontino del ristorante il canneto beach di Margherita di Savoia.