Referendum del 17, le ragioni del sì e del no



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Referendum 17 aprile: scarsa o cattiva informazione, tante perplessità, votare si, votare no, non andare a votare… Questa, ad oggi, la generale situazione che ha stimolato all’iniziativa dei GD di Foggia “Referendum 17 aprile – Votiamo con consapevolezza”

Giovedì 31 marzo, presso il Circolo PD “Martiri di Utoya”, si è svolta l’iniziativa dei Giovani Democratici “Referendum 17 aprile – Votiamo con consapevolezza”, incontro fortemente voluto, dice Roberto Facchino, Segretario GD Foggia e moderato da Carlo Cuciniello.

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Giovedì 31 marzo, presso il Circolo PD “Martiri di Utoya”, si è svolta l’iniziativa dei Giovani Democratici “Referendum 17 aprile – Votiamo con consapevolezza”

Ci si è confrontati sull’esigenza di una informazione che possa sempre essere chiara, tale da mettere poi, i destinatari della medesima, nella condizione di operare una scelta e di assumere una posizione che possa risultare consapevole. Di qui, l’invito del Segretario PD di Foggia Mariano Rauseo al rispetto delle diverse posizioni egualmente e parimenti legittime.

Due parole infatti sono molto rappresentative in questo clima: informare e sensibilizzare perchè si vada a votare e perchè si esprima un voto informato in quanto è là dove c’è disinformazione che si creano i presupposti della diffidenza, dello scetticismo, del disinteresse. Di contro, continua il Segretario GD Capitanata Luca Grieco, <<non si può rinviare all’astensionismo perchè significa dire ai cittadini che le istituzioni non sono in grado di rispondere alle loro esigenze e così viene meno la fiducia verso la politica stessa>>.

Anche Francesco Di Noia, segretario regionale GD ribadisce l’esigenza di non rimandare all’astensionismo perchè si crea un meccanismo che,inevitabilmente, conduce alla disaffezione allo stesso voto ed è nel voto che risiede un importante strumento di democrazia così come lo stesso referendum.

Qual è, innanzitutto, il quesito proposto dal referendum? Si chiede di abrogare l’articolo della riforma della legge di stabilità secondo cui le società petrolifere non potranno più ottenere concessioni per le trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa, ma quelle già esistenti si estingueranno solo all’esaurimento naturale del giacimento.

Veniamo ora alle ragioni del sì manifestate da Nico Palatella, Capo delegazione provinciale FAI Foggia:
nel Mare Adriatico e sulla costa, il vero petrolio non è altro rispetto a ciò che si vuole estrarre ma è rappresentato dal turismo, dall’ambiente, elementi che, in caso di errore, sarebbero drammaticamente compromessi e non solo, in quanto gli strumenti di estrazione sono fortemente invasivi e, di conseguenza, pericolosi per la flora marina; le risorse potenzialmente rinvenibili nel nostro mare, tra l’altro, non sarebbero nemmeno estratte da nostre società ma da società petrolifere estere con Royalties tra le più basse; non c’è una effettiva regolamentazione delle trivellazioni.

Dall’altra parte, Lorenzo Frattarolo, Dirigente PD Provinciale che chiarisce che il vero tema non sembrerebbe affatto la questione energetica, bensì il conflitto di attribuzione delle competenze tra Stato e Regioni sulla questione. L’ambientalismo non passa attraverso il sì del 17, in cui il discrimen sarà tra un voto emozionale, causa delle tante suggestioni, e un voto razionale. Si parla di potenziali danni ambientali ma sono gli stessi che si verificherebbero se queste risorse venissero reperite dalle petroliere per mare; c’è un problema di gradualità nella sostituzione perchè ciò che si può fare con le risorse petrolifere non si può fare con l’energia eolica, ad esempio, e viceversa. Lorenzo si fa anche portavoce del disagio politico del suo partito, un partito che rischia di essere visto come il partito delle lobbies petrolifere, come se ci fossero interessi personali dietro queste cose in quanto, in realtà, ci sono solo la politica ed il buon senso.

L’auspicio, in conclusione, è che venga espresso un voto ragionato, informato, non di pancia ma consapevole.

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