Richard Galliano conquista il ‘’Giordano’’ con la sua fisarmonica



0

Le note di Richard Galliano chiudono ”Libando, mangiare viaggiando”

Domenica 19 aprile, al Teatro “Umberto Giordano” di Foggia, alle ore 21.00, si è esibito Richard Galliano, fisarmonicista di fama internazionale, insieme a Sylvain Luc (chitarra), Yaron Stavi (contrabbasso), Andrè Ceccarelli (batteria), col quale forma il New Musette Quartet. Il concerto di Galliano ha chiuso la seconda edizione di “Libando, viaggiare mangiando”, il festival del cibo di strada che ha animato il centro storico di Foggia dal 16 al 19 aprile. Il fisarmonicista italo-francese ha potuto esibirsi a Foggia grazie a Carlo Di Cesare, dirigente comunale alla guida degli uffici dell’assessorato alla Cultura, che ha dedicato questo importantissimo evento a Mina Scolozzi, funzionario dell’Ufficio Cultura del Comune di Foggia, scomparsa il 7 marzo 2015.

Richard Galliano ha aperto il concerto suonando con l’accordina, ibrido tra fisarmonica e armonica a bocca creato da André Borel alla fine degli anni ’30, La vie en rose, celebre canzone francese cantata da Edith Piaf. Dopodiché il grande musicista ha eseguito composizioni proprie e standard jazz, esibendosi anche con l’accordeon, la fisarmonica diatonica francese.

Tra le composizioni firmate dal fisarmonicista di Cannes, suonate al Teatro ‘’Umberto Giordano’’, spicca soprattutto La valse a Margaux, uno dei suoi più grandi successi. La valse a Margaux è un valse musette dal sapore tipicamente francese, in cui influenze jazz si uniscono a una raffinatissima riscrittura del genere musette, portato ai massimi livelli da Aimable Pluchard, fisarmonicista francese del XX secolo.

Il Tango pour Claude, seconda composizione del maestro Galliano ad essere eseguita, è un tango dalla sonorità piazzolliana, chiaro omaggio del musicista di Cannes al re del tango. C’è tutta la bellezza, l’eleganza, la seduzione delle composizioni di Astor Piazzolla, conosciute ed interpretate magistralmente dal musicista italo-francese.

Fou rire, terza composizione di Galliano, è un valzer di ispirazione peruviana, come La Foule, famosa canzone di Edith Piaf. Fou rire è un valzer tecnicamente ardito, virtuosistico, di sicuro vicino al genere musette, ma più frizzante e più disponibile all’improvvisazione.

Infine, c’è Spleen, un malinconico blues parigino registrato da Galliano nel 1985, nel suo primo disco da solista e compositore. Spleen, soggetto di un’omonima poesia contenuta nei Fleurs du mal di Baudelaire e di una polka-mazurka di Johann Strauss II, mette in luce le doti del compositore allora trentacinquenne: sembra un ritratto musicale della capitale francese che, in una notte stellata, trasmette malinconia e fascino senza tempo.

Tra gli standard jazz, suonati da Galliano, si segnalano Estate, cavallo di battaglia di Bruno Martino, e Les Feuilles Mortes, la composizione più famosa dell’ungherese Joseph Kosma, registrata da Frank Sinatra, Edith Piaf, Yves Montand, Andrea Bocelli.

Dopo ben 10 minuti di applausi, il New Musette Quartet ha salutato il pubblico foggiano, che sentitamente ringrazia l’amministrazione per questa proposta di grande spessore culturale.

Leggi anche