Il ricordo di Charles Perrault a Foggia



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Charles Perrault attraverso le fiabe al Teatro Giordano e al Regio di Capitanata di Foggia

Charles Perrault nacque il 12 gennaio del 1628 a Parigi. Oggi viene ricordato per il suo 388esimo compleanno dalla nascita. Egli è famoso per le sue fiabe “La bella addormentata”, “Pollicino” e “Il gatto con gli stivali” che raccolse in un libro.

Perrault proveniva da una famiglia dell’alta borghesia francese. Il padre era un avvocato e uno dei fratelli era l’architetto che disegnò la facciata dell’ala est del Louvre di Parigi. Charles si laureò in Giurisprudenza, divenendo avvocato, ma non esercitò la professione.
Nel 1697 pubblicò I racconti di Mamma Oca contenenti alcune delle fiabe più famose come La bella addormentata, Pollicino e Il gatto con gli stivali. Perrault arricchiva le fiabe con riferimenti alla vita francese del suo tempo, sottolineandone l’aspetto morale.

Perrault viene ricordato per le sue fiabe in versi e in prosa, da Cappuccetto Rosso a Pelle d’asino e Cenerentola. Si distingue per lo stile classico e la naturalezza con cui racconta le storie più inverosimili, riavvicinandosi alla semplicità delle favole mitologiche greche. Egli ha acceso i sogni e l’immaginario di miliardi di bambini.
Non tutte le fiabe sono quelle originali di Perrault. Cappuccetto Rosso, ad esempio, nella versione di Perrault finisce drammaticamente con la bambina che viene mangiata dal lupo e non ci sono cacciatori salvifici e tagli nella pancia del lupo. La morale è chiara: “non fidarsi degli sconosciuti”.

Il ricordo di Charles Perrault a FoggiaAnche la Bella Addormentata è un mix tra l’originale di Perrault e la versione dei fratelli Grimm.
Le riscritture delle fiabe, alle quali si adattarono Perrault e anche i Grimm, volevano addolcire i racconti per evitare coinvolgimenti emotivi e cattivi esempi per i bambini della società borghese. C’erano, però, altre vittime. La figura della matrigna cattiva deriva dal fatto che i racconti originali di mamme naturali ostili verso i propri figli erano da censurare per la morale puritana.

Oggi Google si caratterizza per un tocco fiabesco e vuole ricordare Charles Perrault, nel giorno dell’anniversario della sua nascita, attraverso 3 Doodle.

Per la stagione 2015/2016 a Foggia presso il Teatro Giordano e al Teatro Regio di Capitanata della Chiesa Madonna del Rosario sono previsti spettacoli per i più piccoli che rimandano anche ad alcune fiabe di Perrault.

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Domenica 10 Gennaio è andato in scena al Teatro Giordano “Nel Bosco Addormentato” per i bambini dai 6 anni in poi.
E’ una notte di luna piena e nel suo castello la regina sogna di avere una figlia. Grazie alla Fata Bianca il suo sogno diventa realtà. La fata, però, lancia una maledizione sulla principessa appena nata: “quando la principessa compirà 16 anni, si pungerà il dito con un ago da cucito e morirà”. Un’altra fata ottiene che la principessa non muoia, ma dorma per cento anni in attesa che l’amore la risvegli. La principessa si punge e cade in un sonno profondo. Tutto il regno si addormenta insieme a lei, tranne la Fata Bianca che resta al suo fianco e le regala i sogni più belli. Solo l’amore vero potrà essere più forte dell’inganno dei sogni perfetti, ma dovrà riuscire a farsi riconoscere.

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Domenica 21 Febbraio alle ore 17.30 andrà in scena al Teatro Giordano “Cenerentola” della Compagnia Elektra.
Cenerentola è orfana e fa la serva alla matrigna e alle sorelle goffe. Il principe è timido e impacciato, non è mai uscito dal regno e per farlo accasare i regnanti organizzano un ballo.
Emerge un nucleo familiare pieno di invidie e gelosie, dove le madri manipolano le figlie per raggiungere i propri fini. È una storia di incontri e riscatti che si sviluppa attraverso la danza.

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“Pollicina e il principe delle fate” sarà in scena domenica 24 Gennaio alle ore 17 al Teatro Regio di Capitanata presso la Chiesa Madonna del Rosario in Via Guglielmi 8 a Foggia. E’ la storia di una donna senza figli che riceve in dono da una strega un magico chicco d’orzo, che produce un fiore da cui esce una minuscola ragazza, alta quanto un pollice, Pollicina. Il principe delle fate, Cornelius, di eguale taglia, ma dotato di ali trasparenti, la sente cantare e se ne invaghisce. La fanciulla viene rapita da una famiglia di rospi, la cui madre, attratta dalla splendida voce di Pollicina, fa balenare il miraggio del successo, che però la piccola rifiuta quando El Rambito, il maggiore dei tre figli, vuole sposarla. Salvata da Jacomo, un simpatico rondone, si mette in cerca dell’amato, ed incontra amichevoli bruchi, uno scarafaggio-dongiovanni, Porfirio, che la invita al ballo delle Blatte, ed i rigori dell’inverno, che la costringono a rifugiarsi in una scarpa. Una topina, zia Carolina, la ospita al calduccio sottoterra e combina per lei, visto che il principe, congelato dal freddo, è dato per morto, un matrimonio col ricco ed anziano signor Talpon. I bruchini scongelano Cornelius, che compare alle nozze e sposa l’amata Pollicina. Il cartoon dura 87 minuti tra furberie e meraviglie della natura.

La morale? ‘’Va’ dove ti porta il cuore’’.

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