Rossi chicchi d’autunno



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Arriva l’autunno e matura il frutto del melograno, piccoli chicchi rossi dalle proprietà benefiche e dagli svariati utilizzi in cucina, dove può fare davvero la differenza anche nella presentazione dei piatti. Focus in attesa del grano cotto foggiano

La bacca del melograno, propriamente detta melagrana, contiene al suo interno dei semi dalla polpa succosa ed acidula, protagonisti di piatti unici nel gusto e nelle proprietà nutritive. È un frutto contenente zuccheri, acido citrico tannini , vitamina C e molto altro, un vero e proprio toccasana per il nostro organismo ma non solo. Il suo sapore dona ai piatti un tocco di agrodolce da renderli unici e il suo colore rosso intenso, decora elegantemente le portate.

Conosciuto sin dall’antichità, originario dell’Asia e del Medio Oriente, è diventato una pianta comune a tutto il Mediterraneo, si trova facilmente nei nostri giardini anche come pianta ornamentale e decorativa ed è presente sulle tavole nei mesi autunnali, periodo di maturazione dei piccoli grani.

Per utilizzarli in cucina si consiglia di tagliare la buccia detta “corona”in diverse parti, ma senza andare troppo in profondità e, per favorire lachcchi-rossi-di-melagrana separazione delle membrane che proteggono il chicco,  immergerli nell’acqua, questo favorirà il loro distaccamento ; volendo, si possono conservare i chicchi in freezer fino a sei mesi.

La melagrana è ottima su antipasti ed insalate a base di farro o grano, ma anche insieme a risotti per dare risalto e colore in accoppiata a robiola o burrata pugliese. Anche nei secondi riesce a fare la differenza, l’aroma fresco e acidulo si presta per la realizzazione di salse da accompagnare alla carne, specie se cacciagione; anche in abbinamento a pesci come l’ orata o i gamberetti la melagrana rende i piatti unici nel sapore e nel colore, provate ad immaginare un pesce come l’orata colorato da palline rosso intenso, di sicuro un forte impatto visivo. In abbinamento alla frutta rende le macedonie del periodo autunnale fresche e colorate.

Per i dolci gli abbinamenti sono molti, ci si può divertire con crostate e tiramisù alla melagrana, oppure sorbetti gelatine e sciroppi. Il dolce per eccellenza rimane però per noi Foggiani, il grano cotto, un dolce tipico di capitanata di origine greca, che arriva sulle tavole il 2 Novembre giorno della commemorazione dei morti. Preparato con grano cotto, mosto di vino cotto, noci, cedro candito, cioccolata e naturalmente chicchi  di melagrana, è un alimento completo per il suo apporto di carboidrati, zuccheri , proteine e vitamine. Nella tradizione popolare ogni elemento di questo dolce rappresentava qualcosa: il grano i defunti, le noci le loro ossa, il vincotto il loro sangue e i chicchi di melagrana i loro occhi.

Gli utilizzi della melagrana  in cucina non finiscono qui. La semplice aggiunta del succo a spumanti e cocktail regalerà un gusto originale ed una presentazione d’effetto. Ed è proprio dal succo di melagrana, con aggiunta di acqua e zucchero, che si ricava la granatina, popolare bevanda che oltre ad un gusto intenso e inconfondibile è generosamente ricca di Sali minerali.

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