A San Marco in Lamis rubata la reliquia di San Giuseppe Moscati



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La reliquia del Santo beneventano è stata trafugata stanotte

Questa notte, a San Marco in Lamis, ignoti sono entrati nella chiesa di San Bernardino e hanno trafugato la reliquia di San Giuseppe Moscati, medico di Benevento canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 1987. La reliquia, protetta da un vetro blindato, consta di un pezzetto dell’indice della mano sinistra.

I ladri, però, dopo aver violato la porta della sagrestia, hanno portato via anche alcuni calici, scassinando teche e tabernacoli. Non contenti del bottino, si sono introdotti nei locali della locale Radio R102 e hanno trafugato il mixer e il personal computer. Tutto ciò è successo poche ore prima dell’inaugurazione del Parco Paleontologico e dei Dinosauri, dov’era prevista la presenza del ministrgiuseppe moscatio Delrio e del presidente della Regione Puglia Emiliano, assenti alla cerimonia.

L’On. e sindaco di San Marco in Lamis Angelo Cera, in una nota – diffusa anche su Facebook – ha condannato l’accaduto e ha invitato i malviventi a restituire la preziosa refurtiva: ”Le notizie di furti e intrusioni in luoghi pubblici e privati di malviventi non fanno stare tranquilli i cittadini, ma, posso assicurare, non fanno stare tranquilli nemmeno coloro che hanno responsabilità istituzionali. Come sindaco e come amministrazione comunale stiamo seguendo questi episodi e non ci risparmiamo certo di interessare le forze dell’ordine e quanti hanno competenze e responsabilità nel settore. Voglio, pertanto, tranquillizzare i cittadini circa l’interesse della pubblica amministrazione per questi fatti criminosi, che, con il trafugamento della reliquia di San Giuseppe Moscati dalla chiesa di San Bernardino, hanno raggiunto livelli di vera e propria barbarie, oltre che di offesa gratuita per la sensibilità e la devozione popolare. Mi rivolgo, pertanto, a tutti, compresi gli autori di questa profanazione, perché sia restituita la reliquia alla chiesa di San Bernardino. Per il momento, non voglio dire altro, ma solo esprimere il mio modesto, magari sbagliato, parere sull’accostamento che è stato fatto tra fatti criminosi e inaugurazione del Parco dei Dinosauri: stiamo attenti a non fare di ogni erba un fascio. Ministri e dinosauri non c’entrano niente con la criminalità. Invece, la cultura, l’educazione, l’amore per il bello e per la conoscenza possono fare molto proprio per sconfiggere la criminalità, che, in qualche modo, è anche frutto di ignoranza e inciviltà”.

 

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