Solfrizzi e il suo “Sarto per signora” sul palco del Giordano

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Ha aperto Emilio Solfrizzi la nuova stagione teatrale del Teatro Giordano. In scena con “Sarto per signora”, il comico pugliese diverte, ma non rapisce

Dopo la corsa agli abbonamenti, sold out a soli dieci minuti dall’apertura dei botteghini per la prima della nuova stagione teatrale del Teatro Umberto Giordano di Foggia il 9 novembre, con replica il 10 novembre. Ad inaugurare il nuovo, decisamente ricco, cartellone teatrale, l’attore pugliese Emilio Solfrizzi, che porta in scena la nota commedia francese di Foyedeau “Sarto per signora”.

La pièce segue i canoni tipici della commedia degli equivoci. Tradimenti, bugie, scambi, sotterfugi e tragicomiche coincidenze colorano la trama della commedia. Ambientata a Parigi, racconta uno sprazzo di vita del dottor Molineaux, interpretato appunto da Emilio Solfrizzi. Questi, convogliato a nozze da soli sei mesi, mostra subito un animo libertino. Tradisce e ricopre di bugie la moglie. Si incarta nelle sue stesse menzogne, fino a ritrovarsi costretto a fingersi sarto per signora. Equivoci e intrecci per una commedia leggera, piacevole ma non sempre originale.

Solfrizzi e il suo "Sarto per signora" sul palco del Giordano
Solfrizzi e il suo “Sarto per signora” sul palco del Giordano

Quella descritta è di certo una società borghese, tipicamente interessata solo all’apparenza. I matrimoni paiono solo formali e i tradimenti facilmente perdonati, passando attraverso incomprensioni e incontri-scontri dal carattere decisamente, ma in qualche momento forzatamente, comico.

Con la regia di Valerio Binasco, Solfrizzi ha calcato il palco del Giordano accompagnato da Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Barbara Bedrina, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Simone Luglio e Elisabetta Mandalari.  Il cast, partendo dal protagonista, ha saputo ben interpretare le “maschere” tipiche della commedia degli equivoci. Seppur non sempre originali nell’interpretazione, gli attori sanno assolutamente trasmettere i messaggi che ogni singolo personaggio vuole trasmettere al pubblico.

Gli amanti degli storici personaggi pugliesi Toti e Tata e dello stesso Solfrizzi avranno di certo ritrovato in lui, anche in questa occasione, la verve comica che lo contraddistingue. La cadenza barese, le “facce buffe”, le movenze e la mai assente ironia sottolineano e permettono di rivedere la sua bravura, smorzata solo dal poco ritmo che lo spettacolo portato in scena ha avuto. Deboli, infatti, gli applausi finali di un pubblico dimostratosi non del tutto deluso, ma di certo poco soddisfatto.

Il prossimo appuntamento con la stagione di prosa del Teatro Giordano è per il 20 Novembre, in scena “L’abito nuovo”, di Pirandello e De Filippo.