La storia della festa dell’Immacolata e la tradizione dell’albero di Natale



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La storia della festa dell’Immacolata e la tradizione dell’albero di Natale. La tradizione a Foggia e nel mondo

 L’8 dicembre si festeggia la Concezione Immacolata della Beata Vergine Maria, cioè la nascita di Maria, Madre di Dio, senza peccato originale.

La storia della festa dell’Immacolata e la tradizione dell’albero di Natale. La tradizione a Foggia e nel mondoSan Gioacchino e Sant’Anna hanno concepito la Vergine Maria così come si concepiscono tutte le creature umane. La Madonna, però, non è stata toccata dal peccato originale, conservando così la sua purezza per sempre.

Per molti l’8 dicembre segna l’inizio delle festività natalizie, infatti si addobba l’albero di Natale e si prepara il presepe. Quando si parla di albero di Natale di solito si pensa all’abete o ai pini per l’atmosfera magica che ricreano e per il profumo che emanano. Oggi l’Albero di Natale viene decorato in mille modi diversi, ad esempio con luci, festoni, dolci, palline colorate, pacchetti regalo e con oggetti donati e quindi di grande valore affettivo. Di solito termina con una stella cometa sulla punta. I colori utilizzati sono solitamente l’oro, l’argento, il rosso e il verde che rappresentano i colori del Natale.

La tradizione dell’albero di Natale si è diffusa inizialmente nel nord Europa per poi estendersi in tutto il mondo.

L’albero di Natale, che conserva tradizioni cristiane e leggende pagane, ha un’origine antica. Viene fatto per simboleggiare il rinnovamento della vita, infatti il legno bruciato rappresenta il passato che viene dimenticato. E’ un simbolo pagano già presente nel Medioevo. Nel diciottesimo secolo e poi all’inizio del Novecento, tra la gente, si diffonde l’idea di decorare le proprie case con gli alberi di Natale. Nel dopoguerra l’albero di Natale acquista un significato commerciale e si diffonde persino l’industria dell’addobbo natalizio.

babbo-natale-005L’albero di Natale ha anche un’origine religiosa. Nei secoli precedenti, in una data precisa dell’anno, si era soliti bruciare un pino. Esso creava una gran luce che faceva rifermento a Gesù e a Dio, in quanto l’albero rappresentava Dio come una linfa vitale e la Chiesa, vista come un giardino voluto sulla Terra da Dio. Per tradizione i regali di Natale vengono posti sotto l’albero come omaggio a Dio che ci ha fatto un dono venendo sulla Terra in forma di uomo. Pertanto, l’albero di Natale diventa un modo per ricordare il Signore e rendergli omaggio.

La leggenda sull’albero di Natale
“In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l’oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta neve. Il ragazzo si sentì assalire dall’angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare. 

Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco; l’albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino. 

La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra, aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile. In ricordo di quel fatto, l’abete venne adottato come simbolo del Natale e, da allora, in tutte le case, viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno”.

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E la città di Foggia come si prepara ad accogliere il Natale?
Martedì 8 dicembre in piazza Cavour a Foggia si è svolta la cerimonia di accensione dell’albero di Natale e la seconda edizione della manifestazione “Il Volo dei Desideri”, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Foggia in collaborazione con l’associazione Di terra di mare. Si è pensato di ricreare la magica atmosfera del Natale attraverso il lancio dei palloncini colorati con bigliettini, messaggi e desideri preparati dai bambini delle scuole della città. Sicuramente un modo per condividere emozioni e far ritrovare ai cittadini il senso di comunità. Il volo dei desideri vuole lasciare una speranza: desiderare un futuro migliore per Foggia.

Da oggi la magia del Natale si avvicina!

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