Street art: la sottile linea rossonera

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Street art: la sottile linea rossonera
Street art: la sottile linea rossonera

Gli esempi di street art dimostrano la presenza di artisti o vandali?

La street art, o arte di strada, nasce negli anni ’70 nei ghetti americani per esplodere negli anni ’80 (come dimostra il fenomeno di Keith Haring).

Secondo alcuni nasce come mezzo di protesta, voce inascoltata espressa su pubbliche mura, secondo altri come mezzo per palesare il dominio della propria crew o gang, secondo altri, ancora, per pura vanità dei singoli che scrivevano il loro nome su tutte le superfici che incontravano.

Oggi si parla molto di street art e della sottile linea che separa vandalismo e arte. Oggi la street art, da tempo adottata in europa per riqualificare le periferie, viene utilizzata in città come Roma, Napoli e Torino per rigenerare spazi, per ridare voce agli artisti ed ai quartieri che li ospitano.

Esempi eccellenti di questa pratica sono, a Foggia, le opere realizzate dagli artisti foggiani Kaktus e Maria, che hanno colorato le superfici di diversi istituti superiori come il liceo scientifico “Marconi”, il liceo classico “Lanza” e il liceo artistico “Perugini”.

Questa buona pratica, che ha portato a Roma ad una rivalorizzazione degli stabili ed un conseguente aumento del valore immobiliare, è ancora poco conosciuta; gli artisti, come dimostrano i muri, sentono la necessità di esprimersi. L’ideale sarebbe una collaborazione tra amministrazione e street artist, in modo da trasformare il vandalismo in commissione, trasformare il punitore in mecenate e il vandalo in vate.

Lo stencil

Spunto della riflessione sono i vari stencil apparsi in centro città. Lo stencil è una delle forme più rapide di arte di strada. L’opera si crea con delle mascherine ritagliate, apposte alla superficie da decorare e spruzzate con spray.

Questa tecnica, adottata da Banksy, che dichiarò di usarla perchè non sapeva disegnare come gli altri writer, è utilizzata da “Zip” (che tratta temi economico sociali) e da “P.J.” che hanno decorato muri del centro città adottando i colori rosso e nero. Quest’ultimo s’ispira palesemente ad una delle opere più famose dell’artista inglese.

Se il detto recita “Muri puliti, popoli muti”, la presenza di scritte o disegni indica la presenza di creativi che non vedono l’ora di esprimersi, trasformando un reato in bellezza.